L'origine del Mito
Prologo
Io, Gredian Rhen Custode del sapere della gloriosa razza elfica ho terminato l ‘ opera di trascrizione e raccolta della storia del nostro mondo. Questa onerosa missione mi fu affidata dalla regina Ondine La Lucente, sovrana degl’elfi trecento anni prima del nostro tempo. Oggi piu’ che mai il mondo ha bisogno della voce del passato per poter sperare in un futuro migliore. In soli 5 pesanti volumi, la storia…. La nostra storia è scritta, racchiusa in modesti libri di pergamena e scritta con semplice inchiostro… ma solo in sangue può raccontare, e la tela su cui la spada del destino verga la storia dei popoli è la gloriosa carne degli avi.
La Genesi
I Benevoli creatori del tutto gli Antichi, insoddisfatti della solitudine impostagli in quanto creature immortali decisero di dare alla luce le incarnazioni mortali del loro essere, e in esse riversarono tutta la loro grazia e la loro somma bellezza, così nacquero gli Elfi. Gli Dei, orgogliosi della loro opera impiegarono molti anni per istruire e plasmare i giovani Elfi e si dedicarono a loro con gioia e profonda soddisfazione. Gli Elfi in un solo secolo divennero maestri della fisica, meccanica, astronomia, filosofia,ed impararono a vivere in simbiosi con la natura, era un mondo perfetto dove non esisteva il conflitto, sotto la saggia guida degli Antichi gli Elfi prosperavano. Per quanto soddisfatti gli Dei sentivano che qualcosa mancava nel mondo, gli elfi erano perfetti… forse troppo perfetti… lontani dal definirsi mortali, così decisero di cimentarsi una seconda volta nella creazione. I Sommi Antichi riversarono nella nuova razza tutta la loro forza e il loro spirito, e dopo un secolo dalla creazione degl’elfi nacquero i Nani. Gli Antichi istruirono i Nani lontano dagl’elfi in modo da poter osservare senza intoppi la crescita dei lori ultimi figli. Ciò che stupì Gli Dei maggiormente fu il vedere, come in una ricetta molto complessa, cambiare ingredienti facesse nascere nuovi sapori così fu per i Nani, la loro caparbietà, la loro astuzia , e la loro formidabile tempra di ferro stupirono piacevolmente gli Antichi che si ritrovarono nuovamente coinvolti nell’istruire i Nani. Gli Dei spesero molto meno tempo ad istruire i Nani, e questo sfugge alle nostre semplici menti mortali, poiché nonostante fossimo i loro figli prediletti i nostri Padri in quegl’’anni si aprivano raramente a noi e il legame che prima era forte come il ferro divenne sempre più debole, come se qualche forza oscura stesse agendo per allontanare gli Antichi da noi. Forse fu per questo o forse altro, ma non avendo potuto ultimare l’istruzione i Nani non raggiunsero mai la perfezione di noi elfi, tuttavia riuscirono a sopravvivere senza l’aiuto divino, e sfruttando l’innaturale ingegno donatogli dagli Antichi, scavarono profondi tunnel nelle montagne e costruirono immense fortezze nella solida roccia, dove prosperarono per decenni. Circa mezzo secolo dopo la creazione dei Nani, gli Antichi ritornarono più attivi e donarono al nostro mondo un’immensa città situata al centro della crosta terrestre, la donarono a noi elfi, ma ci dissero di custodirla e di condividerla con tutte le altre forme di vita, gli Elfi rimasero confusi dalla richiesta degli Dei, ma dopo una attimo di incertezza accolsero con gioia l’immenso dono dei loro sommi padri e decisero di farne una città tempio per commemorare la grandezza degli Antichi. Raggiunta l’immensa porta della città trovarono inciso nell’elegante arco di marmo bianco " Morgenstern", tradotto nella lingua del nostro tempo " Astro Del Mattino". Gli anni che seguirono videro l’allontanamento graduale degli Dei dal mondo, come se avessero voluto lasciare come segno alle loro creature un ricordo tangibile della loro venuta, per poi dissolversi nell’infinito. Gli Elfi pregarono per anni in attesa del ritorno dei loro padri… è strano pensare che ancora oggi dopo quasi mille anni noi Elfi continuiamo a sperare nel loro ritorno… infatti pregammo invano poiché non avemmo risposta dal vuoto del cielo, solo fulmini neri che squarciavano il cielo, messaggeri della nera sventura che stava per avvicinarsi a noi. All’ insaputa dei Nani, ormai molto evoluti e di noi elfi gli Dei, o almeno così pensiamo, hanno portato alla luce una terza razza completamente diversa dalle precedenti, e come se gli Antichi avessero riversato tutto il loro ingegno, ma allo stesso tempo tutto il male nell’infida razza umana. Privi di ragione e morale gli umani attaccarono in massa le terre degl’elfi e dei nani, nonostante entrambe le razze fossero molto più evolute dei folli barbari umani, gli elfi e come loro i nani erano stati cresciuti lontani dalla violenza e dunque erano privi di qualunque esperienza bellica, gli umani invece nati e cresciuti senza nessuna guida avevano dovuto affrontare la crudeltà della sopravvivenza e costretti a versare il sangue di animali e di loro simili per conquistare il diritto alla vita. Fu per questo che sia i Nani che gli Elfi vennero travolti dalla loro furia sanguinaria incapaci di rispondere, dopo innumerevoli anni di massacri, gli Elfi e i Nani provarono un nuovo sentimento che li travolse con tutta la sua forza…odio, odio per gli umani, quei barbari li avevano svegliati dal loro sogno perfetto travolgendoli con tutto il peso della violenza. Lentamente le due razze sperimentarono i piaceri della guerra e lasciandosi consumare dall’odio cominciarono a creare armi per combattere gli umani, gli elfi sfruttarono il loro incredibile intelletto e la loro abilità per creare dal ferro grezzo spade affilate come rasoi ma leggere come piume e chiesero aiuto agli animali e alle piante per respingere gli invasori, i Nani non furono da meno, dalle viscere delle montagne estrassero metalli per forgiare asce, e dal loro ingegno nacquero terribili macchine da guerra capaci di uccidere decine di uomini con un colpo solo. Pur avendo perso parte della loro perfezione i Nani e gli Elfi non erano più inermi di fronte agli umani… anzi la loro forza si rivelò superiore a quelle bestie primitive, così mossi dal desiderio di vendetta sterminarono gli invasori ricacciandoli nelle loro terre. Mentre immense forze di Elfi e Nani si muovevano per il Globo, accadde l’inevitabile… Nani ed Elfi si incontrarono per la prima volta, bastò poco e le due razze si identificarono reciprocamente come figli degli stessi padri, e da questo breve incontro intrecciarono rapporti commerciali. La macchina del destino era già in moto, e il veleno della guerra inquinava ormai il cuore delle tre razze, inoltre qualcosa di sinistro cominciava a plasmare la coscienza dei mortali allontanandoli sempre di più dalla perfezione. Nel successivo secolo nessuna altra guerra scosse le razze, tuttavia era solo la calma prima della tempesta, gli umani ormai civilizzati si stavano riprendendo dalla sconfitta subita, gli Elfi ormai convinti di aver spazzato via la minaccia umana puntavano ora gli occhi sui nani, e i Nani covavano nell’oscurità della loro città montagna in attesa di una mossa degl’elfi. Ahimè quanto ci siamo allontanati dalla perfezione… in quegl'anni i mortali ormai assuefatti alla droga che è la violenza ricercarono modi sempre più distruttivi per sottomettere il nemico e si arrivò così allo scontro e fu uno dei più sanguinosi della storia. Circa quattro secoli dopo la creazione i tre figli degli dei si scontrarono per il dominio del mondo, gli Elfi come i Nani avevano ormai dimenticato il significato della parola pace, i loro animi aspiravano solo alla guerra e al dominio, per quello che riguarda gli umani, non c’è molto da criticare loro, abbandonati a se stessi era invitabile che facessero questa fine. Ciò che portò allo scontro fu la brama di possedere la grande città di Morgenstern, proprio quella città che doveva essere condivisa da tutti divenne oggetto della sanguinosa disputa tra le razze. La guerra per il dominio della città durò circa un secolo e si combatté nelle ampie radure che la circondano, mai una goccia di sangue toccò le sue bianche mura, tuttavia la terra bevve sangue a sazietà in quel lungo secolo di guerra. Qui si arriva al capitolo più amaro della nostra storia, forse fu il troppo sangue versato, oppure una rappresaglia degli dei stessi, disgustati dalla follia delle loro creazioni, si sa solo che è accaduto. Demoni ringhianti creature infernali che brandivano lunghe spade urlanti, seguiti da vessilli insanguinati, altri ancora incorporei, masse di nubi nere fluttuanti che succhiavano via la vita al loro passaggio, la terra tremò al loro arrivo e un freddo vento percosse il globo. Da Nord i demoni sciamarono e portarono la disperazione tra i ranghi delle tre razze, dopo una folle resistenza i figli degli antichi si dispersero, schiacciate dall’immenso potere delle legioni demoniache. Nei cinque anni che seguirono gli umani persero tutti i loro
Vasti domini nel nord che divenne una steppa di ghiaccio inanimata, gli elfi riuscirono a proteggere con enorme sforzo Morgenstern dall’invasione dei demoni, favoriti forse dal potere stesso che la città sembrava esercitare sui demoni, molti di loro arrivati sotto le sue alte mura si dissolsero come purificati dalla volontà degli Antichi. I nani vennero raggiunti presto dalle sinistre legioni demoniache e persero la metà delle loro vaste fortezze nei Monti del Crepuscolo e ripiegarono verso la loro capitale situata nel cuore della catena montuosa. I Demoni non portarono solo morte e disperazione nella nostra terra, i venti che fluirono dai neri cancelli da cui sciamavano le legioni demoniache erano venti di magia, questi venti fluirono con una tale intensità da saturare presto la terra di energia, gli elfi furono i primi a percepire questo cambiamento nella Terra, poiché erano gli unici ad essere in assoluta sintonia con essa, coscienti dell’immenso potenziale di una fonte di energia così grande, cominciarono a studiare il fenomeno, cercando di imporre il proprio volere sui selvaggi venti della magia e infine dominarli. Lentamente anche le altre razze presero coscienza del potere magico che fluiva nella natura e come gli elfi iniziarono a studiare un modo per controllarne il flusso. Gli elfi avevano carpito il segreto per controllare i venti e durante i loro studi appresero che i demoni stessi erano alimentati dai venti della magia.Il destino arrise al mondo, poiché un Re illuminato salvò il mondo dalla distruzione, mettendo da parte le ostilità con Nani e Umani e ricordando gli insegnamenti dei Padri, Luthiam sovrano degl’elfi decise di condividere le scoperte del proprio popolo con le altre razze e di istituire una grande alleanza per cacciare i demoni nell’abisso delle tenebre. Le altre razze allo stremo delle forze risposero al richiamo di Luthiam e raggiunsero Morgenstern per ascoltare le sue parole, a quel tempo un Re ragionevole guidava gli umani e decise di allearsi con Re Luthiam, i numerosi CapiClan dei nani acconsentirono alla proposta di Re Luthiam di istituire la grande alleanza e di porre un rappresentante di ogni razza in un consiglio ove decidere le sorti del mondo. Una quarta razza si unì alla causa dei figli degli Antichi, possenti Dragoni giunsero dalle remote regioni del globo, nessuno sa l'origine di queste creature, noi Elfi supponiamo che abitassero la Terra ancor prima dell'arrivo degli Antichi, tuttavia sono solo supposizioni infondate, sappiamo soltanto che la loro immensa forza e il loro ingegno furono le chiavi per la vittoria. Le quattro razze unite, forti del controllo sulla magia risposero con forza all’attacco dei demoni, molti caddero sotto i colpi dei demoni ma il loro sangue unito ha siglato un’alleanza che esiste ancora adesso e ci giuda. Le quattro razze riguadagnarono rapidamente il terreno perso e dopo due anni di scontri sanguinosi riuscirono a isolare i demoni nel nord, rinvigoriti dalle vittorie e felici che gli dei avessero ascoltato le loro invocazioni organizzarono l’ultima possente offensiva per ricacciare i demoni nel vuoto. Tuttavia accadde qualcosa di inaspettato,i mortali credevano che i demoni fossero una punizione inviata dagli antichi… ma si sbagliavano… qualcos’altro tirava le fila delle orde di demoni, delle entità create dai desideri dei mortali e alimentate da essi. I tre si manifestarono in tutta la loro potenza: Phatos il capriccioso dio che incarna la brama di conoscenza dei mortali, Sirron rabbioso dio che incarna il desiderio di vendetta e i piaceri umani, e infine Kaarn il dio che incarna il desiderio di battaglia e l’onore. Gli spettri delle debolezze umane uniti hanno scatenato una terribile bufera di venti di magia, la terra ormai satura è stata sconvolta e una ondata di mutazioni ha investito molte creature viventi, molti animali si alzarono sulle zampe e assunsero un aspetto simile a quello umano, alcuni umani invece assunsero forme di bestie, e altri ancora divennero degli abomini assetati di sangue. I figli dei tre dei del caos i demoni, rinvigoriti dai nuovi venti di magia e aiutati dai werebeast umani mutati e bestie mutate, rilanciarono un tremendo attacco sulla terra, e rientrarono in possesso di una gran fetta di entroterra, tuttavia la volontà dei Tre è molto volubile e la loro ultima creazione si è infine rivoltata contro i loro figli. Molti Werebeast sfuggiti al controllo dei demoni decidono di allearsi con le quattro razze, in molti tra nani, elfi e umani riconoscono volti di vecchi amici, di commilitoni o delle loro stesse madri dietro volti ringhianti e masse di pelo, mossi da una nuova determinazione le quattro razze supportate dai werebeast razze sferrano il colpo di grazia alle forze demoniache riuscendo a confinarle nel nord. Come ho già detto spesso le azioni degli Dei esulano dalla comprensione mortale, e le stesse azioni dei Tre rimangono un mistero, soprattutto l’ultima la più incomprensibile. I Tre Dei del Caos crearono una alta corona di monti Attorno al territorio di Morgenstern isolando il territorio dal resto del mondo, il nord dove i demoni furono isolati fu confinato su tutti i punti cardinali da una spessa rete di monti. Che questa sia stata una maledizione o la grazia… non potremo mai saperlo.
Oggi trecento anni dopo la calata dei demoni le razze vivono in pace tutte sotto un proprio governo autonomo, la piccola armata composta da cinque Dragoni e venti Draghi ha lasciato la terra di Morgenstern alla fine della grande battaglia, e da allora non se ne hanno più notizie, l'unico ricordo che permane di queste maestose creature è la grande statua di Verrg, il consigliere Dragone che ha rappresentato la sua razza nella prima seduta del consiglio, che troneggia sulla cima del palazzo del consiglio. La città di Morgenstern è stato dichiarata territorio neutrale, dove il consiglio della luce ha piena autorità nessun sovrano di nessuna razza può elevarsi al di sopra del consiglio poiché esso rappresenta il simbolo della pace e della tolleranza.